lunedì 21 febbraio 2011

Scagli la prima Pietra...

Finalmente! L'avevo promesso ed eccomi qui: inauguro oggi la "rubrichina" dedicata alle mie Amiche Pietre .
Uno spazio in cui descrivere, a voi interessate/i, le caratteristiche principali per riconoscere e distinguere un'agata da un diaspro, un'avventurina da un serpentino... e così via!

Non sono certo una super-esperta in materia, ma da anni ne sono appassionata e leggo e osservo e tasto con mano questi splendidi materiali.
Quindi, senza grandi pretese, vi offro il mio piccolo contributo per aiutarvi a "farvi l'occhio" sulle pietre dure.

Apro la Rubrica con due "A": Ametista e Avventurina, la prima viola, l'altra verde... 
Indovinate un pò a chi le dedico?
Vale, sono tutte per te! 

     


Famiglia: Quarzi
Classe: Silicato
Sfaldatura: Imperfetta
Colore: Indaco, Viola, Lilla
Lucentezza: Trasparente, Vitrea 
Ametista è una pietra semipreziosa.
I giacimenti più ricchi si trovano in Brasile, Sudafrica, Messico e Srī Lanka (le Ametiste di quest’ultimo sono di origine alluvionale).
Il valore di questa pietra dipende dalla bellezza e dall’uniformità del suo colore. Nonostante in passato fosse ritenuta una pietra di grande prestigio, quasi pari al diamante, al giorno d’oggi è spesso utilizzata nella creazione di gioielli di valore non elevato.

Storia
Gli Egizi la consacrarono al Dio lunare Toth, i Greci a Mercurio, San Giovanni la definì come la pietra più importante della “città celeste” dell’Apocalisse; nel Medioevo venne utilizzata per la creazione dei rosari. 
Corrispondenze
Chakra: 6° (terzo occhio, in mezzo alla fronte)
Tarocchi: La Papessa
Zodiaco: Pesci
Pianeti: Giove e Nettuno


Proprietà Cristallo terapiche
Si attribuiscono all’Ametista qualità importanti che influiscono sia sulla sfera fisica che su quella psichica.
Nonostante sia diffuso il detto “Ametista pietra trista”, tradizionalmente questa pietra è associata alla capacità di attirare la fortuna e l’amore.
Favorisce, inoltre, la chiaroveggenza, la meditazione, la spiritualità e l’attività intellettuale.
Possiede qualità calmanti, allontana le paura, aumenta il coraggio e favorisce.
E’ una pietra protettiva.

Tenetela sotto il cuscino per allontanare gli incubi.


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Famiglia: Quarzi
Classe: Ossidi
Sfaldatura: Assente
Colore: Verde
Lucentezza: Vitrea 

Avventurina è una pietra dalla grande lucentezza.
I giacimenti più ricchi si trovano in Brasile, India, Siberia e Tanzania.
Della famiglia delle Avventurine, questa verde è la più importante perché contiene in sé lamine di fucsite (una mica cromifera). Esistono Avventurine di altre e varie tonalità, ad esempio l’Avventurina rossa.
Grazie alla sua lucentezza è molto utilizzata nella creazione di gioielli di alto valore: collane, cabochon ovali, orecchini, bottoni. 



Storia
La nascita del nome Avventurina è oggetto di varie ipotesi.
Alcuni ritengono che si debba al fatto che un artigiano del XVII secolo, lavorando ad una massa vetrosa e lasciandovi cadere della limatura di rame, ottenne “per ventura” (per caso) una pasta di colore verde che chiamò, per l’appunto, Avventurina. Il nome fu poi esteso ai quarzi naturali che presentavano questo colore.
Altri ritengono invece che si chiami Avventurina per i “casuali” bagliori ed effetti di luce che si producono sulla pietra esposta alla luce. 


Corrispondenze
Chakra: 5° (il cuore)
Tarocchi: La Papessa
Zodiaco: Scorpione e Bilancia
Pianeti: Plutone e Venere 

Proprietà Cristallo terapiche
All’Avventurina si attribuiscono proprietà curative, in particolare per i disturbi emozionali: ansia, stress, timori, depressioni, fantasmi psicologici e tutto ciò che può causare squilibri caratteriali.
Questa pietra aiuta a mantenere l’armonia tra corpo ed emozioni, a sviluppare fedeltà e generosità, favorendo forte intesa nelle coppia.
Combatte l’insonnia e i disturbi del sonno, calma le febbri e le paure.

Se volete alimentare la vostra creatività, tenete un’Avventurine con voi.